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Rubrica 03Valore Donna

Progettare il domani: come le donne architette hanno ridisegnato lo spazio e la società

"Ci sono 360 gradi, perché limitarsi a uno solo?" — Zaha Hadid. Da Gae Aulenti a Lina Bo Bardi: entra nell'articolo per scoprire le storie delle donne che hanno cambiato per sempre la forma del mondo.

Fonte: Salone Milano
Fonte: Salone Milano

Tempo di lettura: 5 minuti

Per secoli, l'architettura è stata vista come il campo dei monumenti maschili, con grandi volumi, linee rigide e simboli di potere immobili. Tuttavia, le donne architette hanno portato un cambiamento profondo nel settore. Hanno spostato l'attenzione dalla mostra alla vivibilità e dall'isolamento dell'edificio all'integrazione con la comunità. Non si tratta solo di costruire pareti. Si tratta di pensare a come le persone si incontrano, lavorano e trascorrono il tempo insieme. Quando le donne hanno preso il compasso e sono entrate nei cantieri, le città hanno iniziato a mostrare una nuova sensibilità.

Pioniere della visione

Le Figure che hanno infranto i cliché sfidando pregiudizi di genere e un ambiente di lavoro storicamente ostile, alcune figure straordinarie hanno segnato tappe fondamentali nella storia dell'architettura moderna e contemporanea. Zaha Hadid è stata la prima donna a vincere il prestigioso Premio Pritzker, il "Nobel" dell'architettura. Hadid ha rotto la rigidità della geometria tradizionale e ha portato forme fluide, dinamiche e organiche. Il suo MAXXI a Roma non è solo un museo. È una piazza coperta dove i percorsi si intrecciano senza barriere nette. Gae Aulenti fu una maestra nell'arte del riuso e del dialogo con la storia. La sua trasformazione dell'ex stazione ferroviaria d'Orsay a Parigi nel celebre Musée d'Orsay mostra come l'architettura d'interni possa ridare anima e funzione a spazi industriali abbandonati. Mise sempre l'esperienza del visitatore al centro. Lina Bo Bardi, con il MASP (Museo d'Arte di San Paolo), ha sollevato un grande blocco di cemento e vetro su quattro pilastri rossi. Ha lasciato il piazzale sotto libero e aperto al pubblico. La sua era un'architettura politica e democratica. Lo spazio appartiene alla gente. All'inizio del '900 troviamo Charlotte Perriand, la quale è rimasta spesso nell'ombra dei colleghi uomini. Ma è stata lei la vera mente dietro la concezione moderna del design d'interni, dell'ergonomia e della funzionalità domestica pensata per semplificare la vita quotidiana. Museo d'Orsay. Il riuso storico di Gae Aulenti.

L'impronta femminile

Un approccio al cantiere e alla progettazione basato sull'ascolto di esigenze multidisciplinari. Sociologia, ecologia, arte. Questo metodo trasforma il progetto in un atto collettivo. La lezione più importante che le donne architette trasmettono alle nuove generazioni è che la bellezza di una struttura non si valuta solo dalla sua altezza. Conta anche la qualità della vita che riesce a creare al suo interno.

Che cosa porta di nuovo l'architettura delle donne? Riconoscere l'apporto femminile nell'architettura non significa categorizzare uno "stile", ma evidenziare una prospettiva metodologica spesso trascurata nel passato.

Urbanistica della prossimità e della cura

Le architette e urbaniste contemporanee, come Kazuyo Sejima o Yvonne Farrell e Shelley McNamara di Grafton Architects,si concentrano molto sui flussi della vita reale. Prestano attenzione ai percorsi pedonali, alla luce naturale, alla sicurezza percepita, all'accessibilità per le famiglie e per chi ha mobilità ridotta.

Sostenibilità Organica

Una forte attenzione alla scelta di materiali locali, alla riduzione dell'impatto sull'ambiente e alla costruzione di edifici che si inseriscono nel paesaggio intorno senza imporsi.

Spazi interdisciplinari e collaborativi

Un approccio al cantiere e alla progettazione basato sull'ascolto di esigenze multidisciplinari. Sociologia, ecologia, arte. Questo metodo trasforma il progetto in un atto collettivo. La lezione più importante che le donne architette trasmettono alle nuove generazioni è che la bellezza di una struttura non si valuta solo dalla sua altezza. Conta anche la qualità della vita che riesce a creare al suo interno.

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