Rubrica 04Amici Animali per SempreParlare senza parole, il linguaggio che ci unisce agli animali
Gli animali comunicano con posture, movimenti, suoni e comportamenti. Imparare ad ascoltarli aiuta a creare un rapporto più rispettoso e sicuro.

Tempo di lettura: 3 minuti
Un animale non può dirci a parole che oggi non vuole essere accarezzato.
Non riesce a dire: "ho paura".
Non può dire: "questa situazione mi mette a disagio".
Eppure comunica continuamente.
Lo fa con il corpo, la distanza, i movimenti, i suoni della voce e il comportamento.
Per creare un rapporto di fiducia con un animale, dobbiamo imparare una lingua diversa. Dobbiamo usare l'osservazione.
Il corpo parla
Gli animali usano molti segnali per comunicare.
Postura, orientamento del corpo, posizione delle orecchie, movimenti della coda, espressioni facciali, vocalizzazioni e distanza possono dare informazioni sul loro stato e sulla loro risposta a una situazione.
La ricerca sulla relazione uomo-animale mette in evidenza quanto sia importante osservare le risposte comportamentali dell'animale. Questo aiuta a capire se l'animale percepisce un'interazione in modo positivo o negativo.
Non vuol dire, però, che ci sia un "dizionario" universale in cui ogni movimento ha sempre lo stesso significato.
Il comportamento va capito nel contesto.
Imparare a osservare
Immaginiamo un cane che si avvicina a una persona.
Potremmo pensare subito. "È felice di vederla".
Ma cosa fa il resto del corpo?
È rilassato?
Sta cercando il contatto in modo spontaneo?
O mostra segnali di tensione?
Osservare vuol dire non fermarsi al primo elemento.
Vuol dire osservare l'animale come un tutto.
Vale lo stesso per un gatto che si avvicina alla nostra mano, per un cavallo durante una sessione di cura, o per qualsiasi altro animale con cui entriamo in relazione.
La distanza è una forma di comunicazione
Anche lo spazio comunica. Un animale che si allontana sta dando un'informazione. Non vuol dire per forza che non ci vuole bene. Può semplicemente voler dire che in quel momento preferisce stare più lontano.
È importante rispettare questo segnale.
La letteratura scientifica sulla relazione positiva tra uomo e animale mostra che dare all'animale la possibilità di scegliere e controllare quando e come interagire con le persone può portare a una relazione più positiva e migliorare il suo benessere.
A volte il modo migliore per avvicinarsi a un animale è non avvicinarsi affatto.
Lasciargli spazio.
Aspettare.
Lascia che sia lui, se vuole, a diminuire la distanza.
Imparare a dire "basta"
Una relazione rispettosa include anche la possibilità di fermare un'interazione.
Può succedere durante una carezza, un gioco o una manipolazione che serve. Se l’animale mostra segni di disagio, continuare a interagire contro la sua volontà può rovinare il rapporto.
La ricerca mostra che le interazioni negative possono rovinare il rapporto tra uomo e animale. L'esperienza passata dell'animale può cambiare il modo in cui vede le persone. Sentire la parola "basta" non significa perdere l'affetto.
È proteggerlo.
Bambini e animali: imparare insieme
Questo principio è molto importante, soprattutto quando ci sono di mezzo i bambini.
Un bambino può voler abbracciare un cane. Può voler toccare un gatto o avvicinarsi a un animale che sta mangiando.
Ma l'animale potrebbe non apprezzare quel tipo di interazione.
Per questo motivo, i bambini devono essere seguiti dagli adulti quando imparano il linguaggio degli animali.
Il CDC consiglia, per esempio, di tenere sempre d'occhio i bambini piccoli quando sono con i cani. Questo vale anche se si tratta del cane di famiglia.
Educare al rapporto con gli animali vuol dire anche insegnare a riconoscere i segnali e a rispettare i confini.
Ascoltare prima di toccare
Forse una delle regole più semplici è anche una delle più importanti:
prima di toccare, osserviamo.
L'animale è rilassato?
Sta cercando il contatto?
O forse sta cercando di allontanarsi?
Questa attenzione può rendere l'interazione più sicura e più piacevole per entrambi.
E soprattutto cambia il rapporto.
Non decidiamo più da soli cosa deve succedere.
Iniziamo a parlare.
Una lingua fatta di fiducia
Uomo e animale non devono parlare la stessa lingua per capirsi.
Devono imparare ad ascoltarsi.
La persona impara a riconoscere i segnali dell'animale.
L'animale impara a prevedere come si comporta la persona.
E, giorno dopo giorno, nasce una forma di comunicazione che si condivide.
Non è fatta di parole.
È fatta di gesti, distanze, abitudini, sguardi e risposte.
Imparare il linguaggio degli animali vuol dire capire che anche il silenzio può comunicare. E ascoltare davvero vuol dire dare all'altro la possibilità di farsi capire.

Le Rondini
Vuoi sostenere questo percorso?
Continua a leggere
Dalle rubriche delle Rondini
Chimera, il ligre che vive con un corpo troppo pesante
La storia di un grande felino nato da un incrocio voluto dall’uomo. Oggi vive in un santuario in Florida e dipende dalle cure umane.
Leggi l'articoloLa ferita nascosta dell’abbandono
L’abbandono una ferita nascosta per la società e per gli animali. Il nostro impegno per guarirla è fondamentale!
Leggi l'articoloL'animale che voleva essere una pianta: la lumaca di mare a energia solare
La natura non segue le rigide categorie che gli esseri umani cercano di imporle.
Leggi l'articolo
Alessandra Marini

