Rubrica 01Sorella NaturaOgni forma di vita ha un valore
La biodiversità include animali, piante, funghi e microrganismi che compongono gli ecosistemi. Scopri perché anche le specie più piccole sono importanti per l'equilibrio della natura.

L’ape: il simbolo per eccellenza della biodiversità!
Tempo di lettura: 3 minuti
Una farfalla vola su un prato.
Un'ape si posa su un fiore.
Un uccello costruisce il suo nido.
Under the ground, tiny organisms work all the time.
Una pianta cresce da sola ai bordi di una strada.
A prima vista, potrebbero sembrare elementi separati.
In realtà fanno parte di una rete.
Questa rete si chiama biodiversità.
Che cos'è la biodiversità?
La biodiversità non vuol dire solo avere molti animali diversi.
Capisce la varietà degli esseri viventi e la diversità che si trova dentro gli ecosistemi.
Foreste, mari, fiumi, praterie, zone umide e anche piccoli ambienti urbani ospitano gruppi di esseri viventi che interagiscono tra loro e con l'ambiente.
L'UNEP descrive l'ecosistema come una rete in cui piante, animali, altri organismi e ambiente sono strettamente collegati. Per questo motivo, la perdita di una specie non riguarda solo quella specie.
Può cambiare le relazioni dentro l'ecosistema.
Anche ciò che non vediamo conta
Uno dei problemi quando parliamo di biodiversità è che tendiamo a proteggere solo quello che conosciamo e che ci sembra bello.
Un grande mammifero può subito farci sentire empatia.
Un insetto molto meno.
Ma la natura non segue i nostri gusti estetici.
Insetti, funghi, microrganismi, piante e piccoli animali prendono parte ai processi che fanno funzionare gli ecosistemi.
La FAO sottolinea, per esempio, che le foreste ospitano la maggior parte della biodiversità terrestre. Forniscono molti servizi essenziali alle società umane. Le foreste come esempio di interdipendenza
Un bosco non è solo un gruppo di alberi.
È una comunità.
Gli alberi si rapportano con il suolo, l'acqua, i funghi, gli insetti, gli uccelli, i mammiferi e molti altri organismi.
Le foreste aiutano anche a regolare il ciclo dell'acqua. Conservano il suolo, migliorano la qualità dell'aria e riducono gli effetti del cambiamento climatico.
Quando proteggiamo una foresta, in realtà non stiamo proteggendo solo una specie.
Stiamo proteggendo un sistema di relazioni.
La biodiversità ci protegge
La biodiversità è importante anche direttamente per le persone.
Ecosistemi funzionanti aiutano a garantire la disponibilità di acqua, la fertilità dei suoli, il cibo, la regolazione del clima e molti altri servizi ecosistemici.
L'UNEP sottolinea che ecosistemi più sani e ricchi di biodiversità possono offrire più vantaggi. Tra questi ci sono suoli più fertili e una maggiore capacità di fornire risorse e servizi essenziali. La salute degli ecosistemi e quella delle persone sono quindi strettamente collegate.
L'OMS sottolinea anche che la biodiversità e gli ecosistemi funzionanti aiutano la salute umana grazie a servizi come la purificazione dell'aria, la filtrazione dell'acqua e la regolazione del clima.
Piccoli gesti per una grande rete
La protezione della biodiversità non riguarda solo le grandi aree protette.
Anche i nostri spazi di ogni giorno possono diventare più accoglienti per altre forme di vita.
Un balcone può ospitare piante che aiutano gli impollinatori.
Un giardino può evitare l’uso eccessivo di prodotti dannosi.
Un'area verde può mantenere alcune piante spontanee.
Un piccolo spazio urbano può dare riparo a insetti e uccelli.
Non tutti questi gesti hanno lo stesso effetto.
Ma aiutano a creare una maggiore consapevolezza.
Lasciare spazio alla natura
A volte proteggere la biodiversità vuol dire agire.
A volte vuol dire fare spazio.
Lascia che una parte del giardino cresca in modo naturale.
Conservare un vecchio albero.
Proteggere una siepe.
Non togliere subito ogni pianta che sembra "selvatica".
L'idea del ripristino ecologico promossa dall'UNEP include sia interventi attivi, sia la rimozione delle pressioni che impediscono alla natura di riprendersi da sola.
La natura, in certe condizioni, ha una grande capacità di riprendersi.
Il nostro compito può anche essere quello di non fermarla.
Conoscere per proteggere
È difficile proteggere qualcosa che non conosciamo.
Per questo motivo la biodiversità ha bisogno anche della cultura.
Imparare come si chiama un albero.
Riconoscere un uccello.
Scoprire il ruolo degli impollinatori.
Capire cosa succede nel terreno.
Osservare una zona umida.
Sono tutti modi per rendere un ambiente anonimo qualcosa che ci sembra familiare.
E quello che riconosciamo assume per noi un valore diverso.
Una comunità molto più grande di noi
La biodiversità ci ricorda una verità importante. Non siamo soli.
Viviamo dentro una rete molto più grande.
L'aria che respiriamo, l'acqua che usiamo, il cibo che mangiamo e molti degli equilibri da cui dipendiamo sono collegati al funzionamento degli ecosistemi.
Per questo motivo ogni forma di vita merita attenzione, anche se non ci sembra subito utile.
Non perché tutte le specie abbiano per forza lo stesso ruolo o lo stesso valore ecologico. La ricchezza della vita dipende dalle relazioni che le collegano.
Forse proteggere la biodiversità vuol dire imparare a guardare il mondo con occhi diversi. Non dobbiamo chiederci solo "a cosa serve?", ma anche "che ruolo ha nella grande rete della vita?".
Le Rondini
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