Rubrica 01Sorella NaturaLa responsabilità di custodire ciò che ci circonda
Proteggere la natura vuol dire proteggere anche il nostro futuro. Scopri perché biodiversità, ecosistemi, acqua, suolo e aria sono beni fondamentali per la nostra vita.

Tempo di lettura: 3 minuti
Ogni giorno facciamo un gesto senza pensarci. Respiriamo.
Beviamo acqua.
Mangiamo.
Camminiamo sulla terra.
Usiamo materiali che arrivano direttamente o indirettamente dalla natura.
La nostra vita dipende sempre dall'ambiente.
Eppure spesso pensiamo alla natura come a qualcosa che esiste fuori da noi.
Come un bosco da visitare.
Un mare da ammirare.
Un paesaggio da fotografare.
In realtà, facciamo parte dello stesso sistema...
La natura sostiene la nostra vita
Gli ecosistemi danno alla società molti benefici.
L'UNEP sottolinea che ecosistemi sani e ricchi di biodiversità contribuiscono, tra le altre cose, alla fertilità dei suoli. Offrono risorse. Aiutano a regolare il clima e migliorano la qualità degli ambienti dai quali dipendiamo.
La natura non è solo qualcosa da proteggere per motivi estetici.
È una parte essenziale del nostro benessere.
Foreste, zone umide, mari, fiumi, suoli e praterie hanno ruoli che spesso notiamo solo quando vengono danneggiati.
L'esempio delle foreste
Le foreste fanno vedere molto chiaramente questa interdipendenza.
Secondo la FAO, le foreste coprono circa il 31% della superficie terrestre. Ospitano la maggior parte della biodiversità terrestre. Aiutano anche a regolare l'acqua, migliorano la qualità dell'aria, proteggono il suolo e riducono il cambiamento climatico.
Sono anche molto importanti per milioni di persone che dipendono dalle risorse delle foreste per il cibo, l'energia, il reddito e altri bisogni di base.
Proteggere una foresta, quindi, vuol dire proteggere allo stesso tempo la biodiversità, le persone e il futuro.
La natura non è inesauribile
Per molto tempo abbiamo pensato che le risorse naturali non finissero mai.
Ma gli ecosistemi hanno dei limiti.
Quando usiamo una risorsa più in fretta di quanto riesca a rigenerarsi, l'equilibrio può rompersi.
Vale lo stesso quando si distrugge un habitat, quando il suolo si rovina o quando la biodiversità cala.
L'UNEP sottolinea che il degrado degli ecosistemi mette a rischio i benefici che la natura dà alle società. La gestione degli ecosistemi deve considerare insieme le esigenze ecologiche, economiche e sociali.
La tutela dell'ambiente non vuol dire per forza scegliere tra le persone e la natura.
Vuol dire cercare un modo di vivere in cui il benessere umano non rovini le basi naturali da cui dipende.
La responsabilità comincia dalle scelte
Quando parliamo di tutela ambientale, spesso pensiamo solo alle grandi istituzioni. Ma la sostenibilità fa parte anche della vita di tutti i giorni.
Ridurre gli sprechi.
Usa le risorse con più attenzione.
Evitare di abbandonare rifiuti.
Risparmiare acqua ed energia.
Prendersi cura degli spazi comuni.
Scegli prodotti e servizi considerando anche il loro impatto.
Nessuno di questi gesti, da solo, può risolvere una crisi ambientale globale. Ma insieme possono aiutare a creare una cultura diversa.
Dalla paura alla responsabilità
Parlare di ambiente solo usando paura e disastri può anche far sentire impotenti.
Per questo è importante parlare di responsabilità. Responsabilità vuol dire capire che quello che facciamo porta a delle conseguenze. Ma significa anche capire che possiamo intervenire.
L'UNEP, con il Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi, sostiene che gli ecosistemi degradati si possono recuperare. Ritiene anche che sia essenziale proteggere quelli che sono ancora integri.
Non tutto è perduto.
Ma non tutto si può dare per certo. Custodire significa pensare al futuro Proteggere la natura vuol dire anche fare una scelta che riguarda più generazioni.
Le decisioni che prendiamo oggi influenzeranno le condizioni in cui vivranno le generazioni future.
La FAO mette in evidenza la necessità di gestire le foreste in modo che la generazione attuale possa trarne vantaggio, senza però compromettere le risorse di cui avranno bisogno le generazioni future.
È un principio semplice.
Prendere senza distruggere. Utilizzare senza sprecare. Vivere senza usare tutto quello che dovrà restare agli altri.
Sorella Natura
Chiamare la natura "Sorella" vuol dire scegliere un punto di vista specifico.
Non pensarla solo come una risorsa. Non è solo qualcosa che possiamo usare. Ma riconoscerla come parte della grande comunità della vita, di cui anche noi facciamo parte. Da questo punto di vista, proteggere un bosco, un fiume o un habitat non è qualcosa di lontano dalla nostra vita. È un modo per prenderci cura della casa che condividiamo.
La natura non ci chiede di essere perfetti. Ci chiede di essere consapevoli. Ogni gesto di cura nasce prima di tutto dalla capacità di riconoscere il valore di ciò che abbiamo davanti.

Le Rondini
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