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01 · Sorella Natura

I bambini e la natura: si impara guardandoci

I più piccoli non imparano dai discorsi. Imparano da quello che vedono fare a chi amano.

28 marzo 20261 min di lettura

Un bambino non smette di gettare la carta a terra perché glielo dici una volta.

Smette quando vede che la persona che ammira, da anni, non lo fa mai. Quando capisce che intorno a lui esiste un modo normale e condiviso di stare al mondo. Quando entra in un parco e vede gli adulti raccogliere un rifiuto, anche se non è loro, e pensa: “ah, allora è così che si fa”.

L’educazione al rispetto della natura non è una materia scolastica. È un’esperienza quotidiana fatta di esempi.

Possiamo dirgli mille volte di non sprecare, ma se aprono il frigo e trovano cibo che butteremo, non capiranno. Possiamo parlargli di alberi, ma se non li portiamo mai in mezzo a un bosco, restano un’idea astratta. Possiamo dirgli che gli animali vanno rispettati, ma se a casa l’animale di famiglia viene trattato come un oggetto, il messaggio non arriva.

Le Rondini ETS pensa che il modo più potente per cambiare la cultura ambientale di una comunità sia partire dai bambini. Non con prediche, ma con esperienze: una giornata in cui si pulisce un parco insieme, una passeggiata in cui si imparano i nomi delle piante, un orto della scuola in cui si vede crescere qualcosa con il proprio lavoro.

I bambini ricordano queste cose per sempre. Diventano adulti più consapevoli, e poi genitori a loro volta.

Insegnare il rispetto della natura non significa fare loro un favore. Significa fare un favore al futuro.

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