01 · Sorella NaturaAcqua: il bene che sprechiamo senza accorgercene
La diamo per scontata finché non manca. E poi capiamo all’improvviso quanto vale.
Apri il rubinetto. Esce acqua pulita.
Lo facciamo decine di volte al giorno senza pensarci. Per lavarci le mani, per cucinare, per la doccia, per innaffiare le piante, per riempire un bicchiere. Per noi è una cosa scontata. In molte parti del mondo non lo è. E sta diventando meno scontata anche da noi.
Negli ultimi anni i periodi di siccità in Italia sono aumentati. Pozzi che si abbassano, agricolture in difficoltà, fiumi ridotti a rigagnoli, cittadine costrette a turni d’acqua. Sono notizie che ascoltiamo per qualche giorno e poi dimentichiamo, fino alla prossima emergenza.
Eppure ci sono cose semplici che possiamo iniziare a fare adesso. Chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti. Aggiustare un rubinetto che gocciola invece di rimandare. Riempire la lavatrice prima di farla partire. Raccogliere l’acqua piovana per le piante. Fare docce un po’ più brevi.
Sembrano dettagli. Ma se diventano abitudini condivise da una comunità, non lo sono più.
Le Rondini ETS pensa che la cultura dell’acqua sia uno dei temi su cui dobbiamo educare i più giovani con più chiarezza. Perché chi cresce capendo che l’acqua non è infinita, non avrà bisogno di un’emergenza per imparare a rispettarla.
L’acqua è uno dei beni più preziosi che condividiamo. E proprio perché è di tutti, è anche un po’ responsabilità di tutti.
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